Motori elettrici ad alta efficienza: attenti alla normativa!

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L’efficienza energetica diventa sempre più fondamentale per i motori elettrici perché il costo dell’energia consumata rappresenta, nel ciclo di vita utile del prodotto, una porzione importante del Total Cost of Ownership (TCO).

Tabella dei Contenuti

L’efficienza energetica diventa sempre più fondamentale per i motori elettrici perché il costo dell’energia consumata rappresenta, nel ciclo di vita utile del prodotto, una porzione importante del Total Cost of Ownership (TCO).

La Norma internazionale IEC 60034-30:2008 definisce le classi di rendimento IE1 (efficienza standard), IE2 (efficienza elevata) e IE3 (efficienza premium) per i motori trifase.

Questo assicura una base comune internazionale per la progettazione e la classificazione dei motori, nonché per le attività legislative nazionali. Il Regolamento della Commissione (CE) 640/2009, adottato il 22 luglio 2009, specifica i requisiti in materia di progettazione ecocompatibile per i motori elettrici e l’uso del controllo elettronico della velocità.

Il campo di applicazione del Regolamento sui motori è più limitato rispetto all’applicabilità della succitata Norma IEC 60034-30:2008. Entrambi includono i motori asincroni trifase con rotore a gabbia a 50 Hz o 50/60 Hz a una sola velocità con le seguenti proprietà:

  • Tensione nominale fino a 1.000 V
  • Potenza nominale compresa tra 0,75 kW e 375 kW
  • 2, 4 o 6 poli
  • Per servizio continuo (S1)

Le differenze tra il Regolamento sui motori e la Norma IEC risiedono nel tipo di servizio supplementare S3 con rapporto di intermittenza nominale superiore o uguale all’80%, che è incluso nella Norma IEC e non compreso nel Regolamento.
I requisiti si applicano anche quando questi dispositivi sono integrati in altri prodotti (ad esempio in macchine).

Queste sono le scadenze temporali individuate dal Regolamento:

Dal 16 Giugno 2011: i motori immessi sul mercato devono essere in classe di efficienza IE2;

Dal 1 Gennaio 2015: i motori con potenza tra 7,5 e 375 kW devono essere in classe di efficienza IE3 oppure IE2 se accoppiati ad inverter;

Dal 1 Gennaio 2017: i motori con potenza tra 0,75 e 375 kW devono essere in classe di efficienza IE3 oppure IE2 se accoppiati ad inverter.

Di seguito trovate una tabella sintetica riepilogativa:

Riduzione dei consumi

La potenza installata di motori elettrici in Italia supera i 100 GW (circa 20 mln di unità) di cui circa l’80% ascrivibile al settore industriale.

Il consumo annuo di energia elettrica in Italia associato all’uso di motori elettrici nell’industria è stimabile in circa 120 TWh, pari a quasi il 40% dell’intero fabbisogno elettrico italiano al 2011.

Se tutti i motori elettrici installati a livello industriale appartenessero alla classe di efficienza IE3, si otterrebbe un risparmio annuo di energia elettrica di circa 7 TWh. Se si considerano anche le nuove installazioni di motori elettrici attese da qui al 2020, nel caso in cui fossero di classe IE3, si stima di ottenere un ulteriore risparmio annuo teorico a regime di circa 0,2 TWh elettrici.

Grazie all’uso di tecnologie efficienti esiste dunque il potenziale teorico di ridurre di circa il 6% il consumo annuo di elettricità in Italia dovuto all’utilizzo di motori elettrici nel settore industriale.

ECO COMPATIBILI

PROGETTAZIONE ECO COMPATIBILE DEI MOTORI ELETTRICI TRIFASE

Per i motori asincroni trifase il Regolamento (CE) 640/2009 ed il Regolamento modificato (UE) 4/2014 stabiliscono i valori minimi di efficienza che devono essere rispettati per legge.

Regolamenti statutari correlati al prodotto

Il Regolamento (CE) 640/2009 del 22 luglio 2009 è il regolamento correlato al prodotto che disciplina la tecnologia del sistema azionamento elettrico. Il regolamento definisce le classi di efficienza per i motori alimentati direttamente dalla rete elettrica, i requisiti per l’uso di tecnologia di azionamento a velocità variabile e il relativo calendario di implementazione.

Oggetto e ambito di applicazione

Il regolamento (CE) 640/2009 si applica ai motori asincroni trifase con rotore a gabbia da 50 Hz o 50/60 Hz e con le seguenti proprietà:

  • Tensione nominale sino a 1.000 V;
  • Potenza nominale da 0,75 a 375 kW;
  • Numero di poli pari a 2, 4 o 6;
  • Caratteristiche basate su un funzionamento in continuo

Eccezioni

Questi regolamenti statutari non si applicano a:

  • motori progettati per funzionare interamente immersi in un liquido;
  • motori completamente integrati in un prodotto (per esempio pompe, ventilatori, riduttori e compressori) e per i quali non è possibile testare le prestazioni energetiche autonomamente da questa macchina;
  • motori autofrenanti: motori muniti di un freno elettromeccanico che agisce direttamente sull’albero motore senza accoppiamenti;
  • motori progettati per funzionare esclusivamente nelle condizioni indicate in seguito (da luglio 2014):
    – ad altitudini superiori ai 4000 metri s.l.m.
    – con temperature dell’aria ambiente superiore a 60°C
    – a temperature di funzionamento massime superiori a 400°C
    – a temperature dell’aria ambiente inferiori a -30°C per qualsiasi motore o inferiori a 0°C per un motore con raffreffamento ad acqua
    – con temperature dell’acqua di raffreddamento all’ingresso di un prodotto inferiore a 0°C o superiore a 32°C
    – in atmosfere potenzialmente splosive, come definito nella direttiva 94/9/CE del Parlamento europeo del Consiglio europeo

Dal 7 gennaio 2014 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il nuovo regolamento UE N. 4/2014 della Commissione del 6 gennaio 2014 che modifica il regolamento (CE) n. 640/2009 ovvero la normativa che ha introdotto la nuova valutazione dell’efficienza dei motori elettrici. In sintesi sono previsti due punti principali: sono esclusi dal regolamento i motori che lavorano a temperature dell’aria dell’ambiente superiori a 60°c e i motori progettati per funzionare a piu’ di 4.000 metri di altitudine sul livello del mare.

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I nostri motori elettrici, sia standard che ad efficienza IE2/IE3, sono progettati per un utilizzo generale in applicazioni industriali.

Motori elettrici asincroni trifase IE3 IE2

Motori elettrici asincroni trifase IE3/IE2

Da gennaio 2015, i motori elettrici con potenze superiori ai 7,5 kw devono avere una classe di efficienza energetica IE3. In alternativa, per le stesse potenze, è possibile avere una classe IE2 ma solo se i motori sono alimentati con inverter.

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Motori elettrici standard IE1

Motori elettrici asincroni standard IE1

Fino a luglio 2011 era possibile utilizzare i motori elettrici “standard”, di classe di efficienza energetica IE1, senza limiti di potenza. La recente normativa ne consente ancora l’uso per potenze inferiori a 0,75 kW, in ambienti non esplosivi, che per questa gamma di potenza risultano ancora i più convenienti.

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Motori elettrici autofrenanti

Motori elettrici asincroni autofrenanti

Questa tipologia di motori elettrici è eslusa a livello normativo dal regolamento europeo.
Nei motori elettrici autofrenanti, il freno interviene in assenza di alimentazione, con elevata precisione d’arresto e in tutta sicurezza, garantendo un’elevata affidabilità.

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ALCUNI VANTAGGI DEI MOTORI AD ALTA EFFICIENZA

Oltre alla normativa europea vigente vanno considerati altri fattori in ambito produttivo, come i notevoli vantaggi introdotti dai motori con elevata classe energentica:

  • Riduzione dei consumi e dei costi dell’energia elettrica
  • Riduzione della sovratemperatura del motore e conseguente aumento della vita degli isolanti, del grasso di lubrificazione dei cuscinetti e quindi del motore stesso
  • Maggiori rendimenti ai carichi ridotti, essendo maggiormente contenute le perdite costanti
  • Maggiore capacità di sopportare squilibri e variazioni di tensione della rete di alimentazione
  • Maggiori vantaggi nelle applicazioni con alimentazione tramite inverter

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Motori brushless trifase con rotori di avvolgimento compatti ed elettronica integrata. Un potente “motore unico” rende queste unità ideali per applicazioni periferiche in sistemi singoli o di assi multipli.

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